top of page

Orientamento sessuale, romantico e relazionale: capire i termini per spiegarli ay propry figly

Aggiornamento: 18 lug 2022



Nello scorso articolo abbiamo visto come lə Genderbread Person può essere d’aiuto ay genitory per comprendere e spiegare alcune tematiche legate al genere.


Ma come fare per navigare i diversi orientamenti con y propry figly?

I modelli educativi in uso ancora oggi in Italia prevedono la rappresentazione di pattern tradizionali, ma la società cambia più velocemente delle istituzioni.

Una doverosa precisazione da fare è che in molti Paesi del mondo non occidentale la tradizione è diversa da quella vissuta e rappresentata nel nostro Paese.

Storicamente l’Italia, come la maggior parte dei Paesi europei, ha uno stampo familiare di natura patriarcale, etero e mononormata (cioè di monogamia tra uomo e donna).

In altri Paesi, che invece sono riusciti a lasciarsi alle spalle il passato coloniale senza perdere parti della propria cultura di origine, possiamo osservare modelli familiari completamente diversi. L'antropologa Carolina Boldoni (conosciuta online come @carol.oide) spiega questi temi in maniera molto accessibile sui propri profili social: la consigliamo con entusiasmo a chi desidera approfondire questi argomenti.



Orientamenti sessuali: qualche definizione


Per addentrarsi nelle tematiche legate agli orientamenti sessuali, è molto importante fare chiarezza sulle terminologie corrette da utilizzare.

Orientamento sessuale: indica verso chi si prova attrazione sessuale. Spesso e volentieri si tratta di un istinto interiore che guida il comportamento. È un fattore naturale e non viene influenzato da fattori culturali.



Quali sono i principali orientamenti sessuali?


Una volta chiarito che cosa è l’orientamento sessuale, ecco un elenco degli orientamenti principali.

Eterosessualità: è l’attrazione verso persone del sesso (o genere) opposto – quindi, per esempio, un uomo attratto da una donna.


Omosessualità: è l’attrazione verso persone dello stesso sesso (o genere) – quindi, per esempio, una donna attratta da una donna.


Bisessualità: è l’attrazione verso il proprio genere e altri generi – quindi, per esempio, una persona che si senta attratta sia da donne che da uomini e da persone queer (che cioè non si riconoscono nel binarismo uomo-donna).


Pansessualità: è l’attrazione verso tutti i generi e indipendente dal genere – questo orientamento sessuale va oltre il genere e lo trascende. Una persona pansessuale è interessata ad un’altra persona per come è nel suo complesso, a prescindere dal genere.

Asessualità: è l’attrazione sessuale verso nessun genere. Questo termine in realtà è un grande cappello sotto il quale si raccolgono altre varianti dell’orientamento sessuale, come per esempio la demisessualità (qui di seguito).

Un malinteso frequente è pensare che le persone asessuali presentino una mancanza di libido: alcune hanno rapporti sessuali, altre invece no, ma il loro corpo è potenzialmente capace di provare piacere ed eccitazione. L’asessualità è un orientamento sessuale assolutamente normale, per cui non deve essere medicalizzato.


Demisessualità: è l’attrazione sessuale che si manifesta solo verso le persone con cui si è già instaurata una connessione emotiva in precedenza.



Oltre l’orientamento sessuale c’è di più: l’orientamento romantico


Per avere un quadro completo di quali siano i vari orientamenti, occorre ricordare anche l’importanza dell’orientamento romantico, di cui si parla sempre troppo poco.

Orientamento romantico: definisce verso chi si prova una attrazione romantica, cioè il desiderio di costruire una relazione con un’altra persona e di condividere una progettualità. Per capirci, si tratta proprio dell’idea del "e vissero felici e contenti" che tanto spesso conclude le favole e che è molto presente nel concetto di amore romantico.



Quanti tipi di orientamenti romantici possiamo trovare?


Anche gli orientamenti romantici possono essere di vari tipi, ecco i principali.

Eteroromanticismo: è l’attrazione romantica verso persone del sesso (o genere) opposto – cioè, per esempio, una donna che prova un sentimento romantico per un uomo.


Omoromanticismo: è l’attrazione romantica verso persone dello stesso sesso o genere.


Biromanticismo: è l’attrazione romantica verso il proprio genere e altri generi - quindi, per esempio, una persona che provi un sentimento romantico sia per donne che per uomini e per persone queer.


Panromanticismo: è l’attrazione romantica verso tutti i generi e indipendente dal genere – questo sentimento romantico va oltre il genere e lo trascende. Una persona panromantica prova un forte sentimento verso un’altra persona per come è nel suo complesso, a prescindere dal genere.


Aromanticismo: è l’attrazione romantica verso nessun genere. Questo significa che le persone aromantiche sanno amare, ma che il loro sentimento non è del tipo dell’innamoramento romantico. Le persone aromantiche possono provare sentimenti molto forti per y loro partner, ma più simili a quelli che si provano per amici o familiari. Un pregiudizio frequente nei confronti delle persone aromantiche è che il loro orientamento sia dovuto a traumi subiti in passato che devono essere curati. Al contrario, l’orientamento aromantico è perfettamente normale e legittimo.




L’orientamento relazionale: di cosa si tratta?


È molto importante parlare anche di orientamento relazionale in questo excursus sui vari tipi di orientamento.


Di cosa parliamo esattamente?


Orientamento relazionale: è il modo in cui una persona vive un rapporto fisico e/o emotivo ed intimo con una (o più) persone. Si tratta della forma che l’attrazione fisica o sentimentale prende tra due (o più) individui ed è indipendente dall’orientamento sessuale o romantico di una persona.


Il modello prevalente di orientamento relazionale può cambiare in base al tempo e al luogo di riferimento. Ogni società ha sempre un modello relazionale che rappresenta il riferimento e lo influenza. Tuttavia, all’interno di ogni contesto sociale, ciascuna persona deve sentirsi libera di seguire le proprie inclinazioni e vivere secondo l’orientamento relazionale in cui si sente maggiormente a proprio agio. L’orientamento relazionale può modificarsi nel corso del tempo ed essere influenzato dai partner del momento.


Le forme di orientamento relazionale vengono talvolta denominate non monogamie etiche, con un termine che sottolinea la mancanza di tradimento dal nucleo centrale. Questo termine però è potenzialmente problematico: le non monogamie sono per definizione poligamie, ma il termine è ancora fortemente stigmatizzato a causa di numerosi studi antropologici di chiaro stampo colonialista. Può quindi essere lecito riflettere sulla componente razzista, xenofoba e coloniale di questa dicitura. Per approfondire anche questo argomento ricordiamo i contenuti di @carol.oide su Instagram.

Per capire meglio, ecco qualche esempio.


Monogamia: è la relazione esclusiva fra due persone, è il modello principale e socialmente più accettato in Occidente.


Poligamia: è la relazione fra più persone. Le due varianti più conosciute sono la poliginia (cioè il rapporto fra un uomo e più donne) e la poliandria (cioè il rapporto fra una donna e più uomini). La poligamia è diffusa da secoli in moltissime culture del mondo, storicamente in risposta alla necessità di avere eredi. Oggi, nella maggior parte dei Paesi la poligamia non viene riconosciuta dalle istituzioni e l’unico legame legalmente accettato è quello di monogamia tra due persone, anche se questo non significa che non venga praticata.


Poliamore: è la relazione con più persone contemporaneamente. In un contesto di poliamore non necessariamente tutty y partner si frequentano fra loro, ognunə gestisce le proprie relazioni in autonomia. In una relazione di poliamore è fondamentale che ci sia consenso e trasparenza fra le persone coinvolte: il rispetto per i sentimenti dey propry partner deve sempre avere la priorità.


Coppie aperte: è la relazione di un nucleo di due persone che possono avere rapporti sessuali al di fuori dalla coppia. Anche in questo caso il consenso di entramby y partner non può mai mancare.


La differenza tra una coppia aperta e poliamore è proprio la natura non bigamica della relazione: le persone coinvolte instaurano tra loro veri e propri rapporti romantici. In una relazione poliamorosa l’identità di genere e l’orientamento sessuale/romantico delle persone poliamorose non è strettamente rilevante.



A che età si prende consapevolezza del proprio orientamento?


Molty genitory si chiedono a quale età si sviluppa la consapevolezza del proprio orientamento.


Già in età prescolare y bambiny cominciano a sviluppare la coscienza del proprio orientamento sessuale. È molto importante osservare y propry bambiny per accompagnarly in questa presa di consapevolezza, ricordando di non essere mai giudicanti.


Speriamo che le definizioni fornite in questo articolo possano essere di