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“Uomini si diventa”

Aggiornamento: 3 ott 2022

Un corso per analizzare, decostruire e ricreare il maschile






































Il maschile è sempre stato definito “il sesso forte”. Tutta la sua narrazione da sempre gira attorno alla credenza che questo specifico genere sia al di sopra di tutto, in cima alla catena alimentare. Basta uno sguardo ai genitali per definire una persona non solo come il più forte, ma anche il più coraggioso, il più avventuroso, il più intraprendente e così via.


Ma è davvero così? Cosa succede quando alcune di queste caratteristiche non vengono rispettate? E perché non vengono rispettate? Se un maschio è tale “per natura” allora non dovrebbe essere un procedimento naturale? E ancora, sono i nostri genitali che devono determinare la nostra identità?



Come si misura il “maschile”?


Se esistono uomini che piangono, uomini che vogliono fare i padri o uomini che fanno sesso solo quando hanno un trasporto emotivo nei confronti dell’altra persona, allora sono meno uomini perché non rispecchiano l’immagine dell’uomo alpha in totale controllo delle proprie emozione e incurante dei sentimenti altrui? Come misuriamo il maschile?


Una narrazione di genere nociva


Con questa narrazione, il maschile viene messo in un’infinita competizione con se stesso e con tutti gli altri per provare costantemente alla società che è abbastanza uomo. Questo perché se dovrà conquistare non potrà essere conquistato, se dovrà vincere non potrà mai perdere e se dovrà resistere allora non dovrà mai piangere.

È proprio analizzando questa costante e interminabile sfida che ci rendiamo conto di quanto il maschile effettivamente sia estremamente fragile, di quanto poco basti per metterlo in crisi e per farlo a pezzi.

Questo tipo di narrazione culturale di un genere è estremamente nociva perché non ci permette di vivere liberamente la nostra identità, non ci permette di costruire il nostro modo di interpretare il nostro genere. Per fortuna l’essere umano è una creatura più complessa di così e può avere infiniti modi di definirsi o di non definirsi che non sono vincolati unicamente ai propri genitali.

Purtroppo, proprio a causa del tipo di narrazione che è stata costruita attorno al genere maschile, che racconta questi individui come finiti e proibendo loro di chiedere aiuto (perché se lo fai, che uomo sei?), è difficile costruire spazi per uomini in cui si possa prendere il tempo di capirsi, di ripensarsi e di mettersi in discussione.



Perché un laboratorio sul maschile?


Questo laboratorio cerca di fare proprio questo: dare un’opportunità di abbattere stereotipi legati alle categorie di genere e dare degli strumenti in più per potersi vivere la propria identità con più libertà e spensieratezza.


Uomini si diventa: cose da sapere sul corso


A chi è rivolto il corso?

Il corso è rivolto a tutte le persone che si identificano con il genere maschile.


Come e quando si svolge il corso?

Il corso prevede un ciclo di 3 (tre) incontri sincroni (cioè in diretta) su Zoom:


LA FRAGILITÀ DEL MASCHILE

Alla scoperta di quanto costa l’amato privilegio


SESSO, POTERE E CORPO

Analisi antropologica della narrazione legata alla sessualità maschile


COMUNICAZIONE ED EMOZIONI

Decostruzione dei tabu sulla performatività maschile


Chi è il docente del corso?

Francesco Ferreri è consulente, formatore, educatore sessuale e antropologo specializzato in tematiche di genere, sessualità e corpo.

Fondatore di “Antropoché?”, il primo podcast in italiano di antropologia.

Puoi contattare Francesco qui: https://linktr.ee/Antropoche


Costi e iscrizioni

La quota di iscrizione al corso è Euro 45 / GBP 40


A questo link puoi trovare tutte le informazioni per iscriverti: https://it.thecamelotinstitute.com/service-page/uomini-si-diventa-come-decostruire-il-proprio-genere


Per informazioni sulle prossime edizioni del corso contattaci a info@thecamelotinstitute.com specificando nell’oggetto UOMINI SI DIVENTA



Francesco Ferreri


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